Missione e valori
I valori contano solo se costano qualcosa.
"Integrità, qualità, passione": parole che su un sito non costano nulla. Qui preferiamo elencare le scelte - quelle che ogni tanto ci fanno perdere un preventivo, e che per questo significano qualcosa.
La missione di SEOVISION è far crescere il business dei clienti con le leve del web - detto dal 2010 a oggi con parole diverse, mai cambiato nella sostanza. I valori non sono aggettivi ma scelte che costano: dire i no che fanno perdere preventivi, pubblicare metodo e prezzi, lasciare al cliente la proprietà di tutto. Questa pagina elenca le posizioni - comprese le cose che rifiutiamo di fare.
La missione (la stessa da sempre)
Far crescere il business dei clienti usando le leve del web: era la missione di SEOVISION quando l'abbiamo scritta la prima volta, e non abbiamo trovato motivi per cambiarla - solo per precisarla. Crescere significa richieste, clienti e margini: non posizioni, visite o like, che sono mezzi. E "usando le leve del web" oggi include anche le risposte delle AI, dove il pubblico ha cominciato a chiedere invece di cercare.
I valori, come scelte concrete
Il no detto presto
Quando un canale non fa per te, quando il budget non basta per generare dati, quando il momento è sbagliato: lo diciamo nell'analisi, prima di firmare. Ogni tanto questo significa rinunciare a un cliente - è il prezzo del valore, ed è il motivo per cui chi resta si fida.
Tutto intestato a te
Sito, dominio, account pubblicitari, dati di misurazione: la proprietà è del cliente, sempre, e la prova è che puoi andartene quando vuoi portando via tutto. I modelli che trattengono - l'account "in prestito", il sito a canone - li abbiamo esclusi per principio, non per strategia.
Pubblicare invece di promettere
Il metodo è online per intero, i prezzi di partenza sono dichiarati dove esistono, e ogni pagina dei servizi contiene la sezione "cosa NON ti promettiamo". Ciò che è pubblicato si può pretendere: è la differenza tra un valore e uno slogan.
Il listino delle cose che non facciamo
- Recensioni comprate o scambiate - nemmeno su richiesta: illegali, e letali per la scheda di un'attività.
- Lead "a peso" rivenduti - nominativi contesi tra più aziende non sono clienti, sono spam con la partita IVA.
- Garanzie di prima posizione - nessuno controlla gli algoritmi: chi le firma sta vendendo carta.
- Siti e account in ostaggio - la dipendenza forzata non è fidelizzazione.
- Tracciamento senza consenso - i trucchi inquinano proprio i dati su cui decidi.
- Contenuti fotocopia a volume - se può scriverli un'AI da sola, non valgono il tuo budget.
Da dove vengono queste posizioni
Da quindici e più anni di progetti, e dagli errori visti da vicino: account ereditati che bruciavano budget, siti tenuti in ostaggio, report pieni di numeri che non significavano nulla. Ogni voce del listino qui sopra corrisponde a un danno reale che abbiamo visto fare - e che abbiamo deciso di non replicare. Il come operativo di tutto questo è scritto nel metodo; chi siamo lo trovi qui.
Se queste posizioni ti somigliano, parliamone.
Lavoriamo bene con chi cerca un fornitore che dica anche i no: se è il tuo modo di scegliere, l'analisi iniziale è il posto giusto per cominciare.