Agenzia LinkedIn Ads · B2B
Davanti alle persone che decidono, non a un pubblico qualunque.
Se vendi ad aziende, il tuo cliente ha un ruolo, un settore e un nome sulla porta. LinkedIn è l'unico canale che ti porta esattamente lì - a un costo che ha senso solo per chi ha margini B2B. Il nostro primo lavoro è dirti se è il tuo caso.
- Valutazione preliminare onesta: anche un "non ti conviene"
- Targeting costruito sul tuo cliente ideale, ruolo per ruolo
- Si misura il costo per opportunità, non i clic
Le LinkedIn Ads sono le campagne pubblicitarie su LinkedIn: mostrano contenuti e offerte a un pubblico selezionato per ruolo, azienda e settore, con una precisione che nessun'altra piattaforma offre. SEOVISION le gestisce per aziende B2B con valore cliente alto - da Verona, per tutta Italia - con targeting costruito sul cliente ideale, misurazione fino all'opportunità commerciale e una valutazione preliminare onesta: se LinkedIn non è il tuo canale, te lo diciamo.
Partiamo dalla cosa scomoda: i clic costano di più
Su LinkedIn un clic costa un multiplo di quanto costerebbe altrove. Non è un difetto da nascondere: è il prezzo della mira. Stai comprando l'attenzione di un ruolo preciso, dentro aziende precise, in un contesto dove le persone ragionano da professionisti - e nessun altro canale pubblicitario sa farlo.
Questo definisce subito per chi ha senso: aziende B2B il cui cliente vale abbastanza da ripagare clic costosi - consulenze, software, macchinari, servizi con contratti importanti. Se vendi al consumatore o lo scontrino è basso, il canale è sbagliato in partenza, e la valutazione iniziale serve esattamente a fermarti prima di scoprirlo a budget speso.
Il targeting: settore, azienda, ruolo
Il pubblico si costruisce sul tuo cliente ideale, in tre strati: il settore in cui opera, il tipo di azienda (dimensione, area, crescita) e i ruoli che contano nella decisione - chi valuta tecnicamente e chi firma. Spesso sono persone diverse, e meritano messaggi diversi: il responsabile tecnico vuole capire come funziona, la direzione vuole capire cosa ci guadagna.
ABM: campagne su una lista di aziende
Quando i clienti potenziali sono pochi e identificabili - tipico di chi vende a nicchie industriali - si ribalta l'approccio: si carica la lista delle aziende target e le campagne lavorano solo su quelle. È il formato più chirurgico della piattaforma e il più vicino al lavoro commerciale vero: il marketing prepara il terreno nelle stesse aziende che la rete vendita sta corteggiando.
Lead Gen Form o landing page: una scelta, non un default
I moduli nativi di LinkedIn si precompilano coi dati del profilo: due tocchi e il contatto è tuo. Volume alto, attrito quasi zero - e proprio per questo richieste mediamente meno consapevoli. La landing esterna costa un passaggio in più ma restituisce contatti che hanno letto, più i dati dentro il tuo sistema di misurazione. Non c'è una risposta giusta in assoluto: si parte spesso dai moduli per validare il messaggio, si passa alla landing quando il problema diventa la qualità. Decide il numero che guardiamo sempre: il costo per opportunità, non per contatto.
Cosa include la gestione
- Valutazione del caso - valore cliente, ICP e conto economico del canale, scritti.
- Costruzione dei pubblici - ruoli, aziende, liste ABM, esclusioni.
- Creatività e messaggi - contenuti pensati per decision-maker, per ruolo.
- Setup di misurazione - Insight Tag, conversioni, raccordo con GA4 e col tuo CRM.
- Gestione continuativa - test, frequenze, offerte e budget per campagna.
- Report mensile - spesa, opportunità generate e costo per opportunità.
Come gestiamo il canale
-
1. Valutazione
Prima dei pubblici, il conto economico: quanto vale un tuo cliente, quanto può costare un'opportunità, quanto è ampio davvero il bacino di ruoli e aziende che ti interessa. Se i numeri non reggono i costi del canale, la valutazione si chiude con un consiglio diverso - ed è un esito che consideriamo riuscito.
Ricevi: valutazione scritta con bacino stimato, soglie di budget e verdetto.
-
2. Costruzione
Si preparano i pubblici in Campaign Manager (ruoli, aziende o liste ABM, esclusioni reciproche), si installa e verifica l'Insight Tag, si collegano le conversioni a GA4 e - dove c'è - al CRM. Le creatività si scrivono per i ruoli, non per "il pubblico": un messaggio per chi valuta, uno per chi firma.
Ricevi: account pronto, pubblici documentati, misurazione verificata.
-
3. Gestione
Le campagne girano con controlli settimanali su frequenze (i pubblici B2B sono piccoli e si saturano in fretta), offerte e formati a confronto, moduli o landing a seconda di cosa produce opportunità migliori. Ogni modifica finisce nel registro, con il suo perché.
Ricevi: registro degli interventi e dei test, sempre consultabile.
-
4. Conto finale
Il report mensile (Looker Studio) arriva fino al numero che giustifica il canale: quante opportunità commerciali, a che costo, da quali pubblici. Il confronto col valore dei tuoi contratti dice se LinkedIn si sta ripagando - e il budget si sposta di conseguenza.
Ricevi: report mensile con costo per opportunità e piano per il mese dopo.
Come ragioniamo su un caso concreto
Esempio tipico: per un produttore di componentistica industriale che vende a uffici tecnici e uffici acquisti - un mercato di poche centinaia di aziende in Italia - partiremmo da una lista ABM costruita con la rete vendita, con due linee di messaggi: contenuti tecnici per chi progetta, argomenti di affidabilità e fornitura per chi compra. I moduli nativi servirebbero per la prima validazione; le richieste verrebbero seguite nel CRM fino all'offerta. L'obiettivo, in un caso così, non sarebbe il volume: sarebbe entrare nelle conversazioni delle aziende giuste, con un costo per opportunità inferiore a quello di una fiera di settore.
Perché lavorare con noi
B2B dichiarato: sappiamo anche dire di no
Questo servizio è per chi vende ad aziende con valore cliente alto - lo scriviamo in pagina e lo applichiamo: se il tuo caso non regge i costi del canale, la valutazione te lo dice prima, con l'alternativa sensata.
La misura è l'opportunità, non il modulo
Un contatto B2B vale solo se diventa una conversazione commerciale: per questo il raccordo con il tuo CRM fa parte del setup, e i report contano opportunità e costo per opportunità - il numero che il modulo compilato non ti dà.
Messaggi per ruoli, non per "target"
Chi valuta e chi firma leggono cose diverse: il piano creativo nasce differenziato per ruolo fin dal primo giorno, perché su un canale dai clic costosi l'annuncio generico è lo spreco più grande.
Cosa NON ti promettiamo
- Clic a buon mercato. Su questo canale non esistono: chi te li promette sta comprando pubblici larghi - cioè buttando via l'unico vantaggio della piattaforma.
- Volumi da campagna consumer. I pubblici B2B sono piccoli per definizione: poche richieste di qualità sono il funzionamento corretto, non un problema.
- Risultati immediati su cicli lunghi. Se i tuoi clienti decidono in mesi, nessuna campagna lo cambia: LinkedIn accorcia la strada verso le persone giuste, non il loro processo d'acquisto.
Per chi è questo servizio (e per chi no)
Funziona se
- vendi ad aziende o professionisti, con contratti di valore;
- sai descrivere il tuo cliente ideale per ruolo e settore (o hai una lista di aziende target);
- la tua rete vendita può lavorare le opportunità che arrivano;
- accetti volumi bassi a qualità alta.
Non fa per te se
- vendi al consumatore finale o con scontrini bassi: lo stesso budget rende di più altrove, e te lo indichiamo;
- cerchi grandi volumi di contatti a basso costo;
- non c'è nessuno che possa seguire commercialmente le opportunità.
Quanto costa
Il lavoro di gestione ha un canone mensile definito nel preventivo; la spesa pubblicitaria non passa da noi: resta sul tuo account e la versi direttamente a LinkedIn. Su un canale dai clic costosi questa separazione è ancora più importante che altrove: devi poter vedere quanto del tuo investimento compra attenzione e quanto paga il lavoro che la trasforma in opportunità.
Cosa pesa sul canone:
| Fattore | Come incide |
|---|---|
| L'architettura dei pubblici | Pochi ruoli in un settore, oppure più segmenti e liste ABM da mantenere. |
| Contenuti e creatività | Quanti messaggi differenziati per ruolo vanno prodotti e rinnovati. |
| La profondità di misurazione | Dal modulo, fino al raccordo con CRM e opportunità. |
| Moduli o landing | Le pagine esterne, se servono, sono lavoro di costruzione in più. |
Il preventivo segue la valutazione del caso - che include anche la soglia di budget pubblicitario sotto la quale, onestamente, non vale la pena partire.
Fai fare il conto economico al tuo caso B2B
Domande frequenti
Quanto costa un clic su LinkedIn?
Sensibilmente di più che sulle altre piattaforme: stai pagando la precisione del bersaglio, perché nessun altro canale ti porta davanti a un ruolo specifico dentro un'azienda specifica. Il costo assoluto però è la metrica sbagliata: conta quanto vale per te un cliente B2B. Se un incarico vale decine di migliaia di euro, un clic caro che raggiunge chi firma è un affare.
Quanto costa farsi gestire le campagne LinkedIn?
Il lavoro si paga con un canone mensile dichiarato nel preventivo, mentre la spesa pubblicitaria resta sul tuo account e va direttamente a LinkedIn. Sul canone pesano l'ampiezza del pubblico da costruire (ruoli, liste di aziende), le creatività e i contenuti da preparare per i decision-maker e il livello di misurazione richiesto, dal modulo fino al CRM. Tutto nasce dopo la valutazione del caso.
Che budget serve per partire su LinkedIn?
Più alto che altrove, proprio per via dei costi per clic: con un budget minimo le campagne non raccolgono abbastanza dati per essere giudicate. La soglia sensata dipende dall'ampiezza del pubblico e dal Paese; la stimiamo nella valutazione iniziale, insieme al conto che conta davvero: il costo per opportunità che il tuo margine può sostenere.
Meglio i Lead Gen Form o una landing page?
I Lead Gen Form precompilano i dati del profilo e abbattono l'attrito: più contatti, ma mediamente meno consapevoli. La landing esterna chiede uno sforzo in più e restituisce richieste più meditate, oltre ai dati nel tuo sistema di misurazione. Spesso si parte dai moduli per validare il messaggio e si passa alla landing quando serve qualità: lo decide il costo per opportunità, non la preferenza.
LinkedIn Ads funziona solo per il B2B?
Quasi: è il canale di chi vende ad aziende e professionisti, con un valore cliente alto che giustifica clic costosi. Se vendi al consumatore finale, o il tuo scontrino medio è basso, gli stessi soldi rendono di più altrove - di solito su Meta - e te lo diciamo nella valutazione, prima che il budget parta.
Cosa sono le campagne ABM su liste di aziende?
L'Account Based Marketing ribalta la logica: invece di definire un pubblico per criteri, carichi l'elenco delle aziende che vuoi come clienti e le campagne lavorano solo su quelle, ruolo per ruolo. È il formato più chirurgico che LinkedIn offre, e ha senso quando esiste una lista vera di target - tipicamente nel B2B con pochi clienti potenziali di grande valore.
Per il B2B conviene LinkedIn o Google Ads?
Fanno lavori diversi: sulla rete di ricerca intercetti chi ha già un problema e lo sta cercando; su LinkedIn raggiungi i ruoli giusti prima che cerchino, per farti conoscere e restare in mente. Nel B2B con cicli lunghi spesso convivono - la ricerca raccoglie la domanda, LinkedIn la coltiva - e la ripartizione del budget si decide sui dati del tuo caso.
Prima il conto economico, poi le campagne.
Dicci cosa vendi, a chi e quanto vale un tuo cliente: la valutazione ti restituisce bacino, soglie di budget e un verdetto onesto - incluso l'eventuale "su LinkedIn no, e ti spieghiamo perché".
Lavoriamo con aziende B2B che misurano il marketing come misurano le vendite.