Agenzia Meta Ads · Facebook e Instagram · Verona
Fatti notare da chi non ti sta ancora cercando.
Su Facebook e Instagram non intercetti una ricerca: la crei. Costruiamo campagne che presentano la tua offerta al pubblico giusto, riportano sul sito chi ha mostrato interesse e misurano ogni richiesta - anche dopo iOS e i blocchi dei cookie.
- Business Manager, account e dati restano intestati a te
- Pixel e Conversions API configurati e verificati in partenza
- Creatività con un piano di test dichiarato, non annunci a caso
Le Meta Ads sono le campagne pubblicitarie su Facebook e Instagram, gestite da un'unica piattaforma: Meta Ads Manager. SEOVISION le segue da Verona per aziende e professionisti: pubblici costruiti sui dati del tuo sito, creatività messe alla prova con un piano dichiarato e risultati misurati con Pixel e Conversions API, su account che restano intestati a te e con una fee di gestione distinta dalla spesa pubblicitaria.
Il problema che risolviamo
Quasi tutti hanno già provato a "sponsorizzare qualcosa" su Facebook: un post messo in evidenza, qualche like, nessun cliente. Il problema raramente è la piattaforma - è il modo: pubblici improvvisati, un solo annuncio lasciato invecchiare per mesi, nessuna distinzione tra chi non ti ha mai visto e chi stava per comprare, risultati giudicati dai cuori invece che dalle richieste.
Una gestione vera separa i compiti: campagne che presentano l'offerta a un pubblico nuovo, campagne che riprendono chi ha già mostrato interesse, e una misurazione che conta le richieste, non le reazioni. È il sistema descritto in questa pagina.
La leva numero uno: le creatività
Su Meta il pubblico non sta cercando te: scorre. L'annuncio deve interrompere lo scroll, e nessuno - noi compresi - sa in anticipo quale immagine o quale video lo farà. Per questo non promettiamo "la creatività giusta": promettiamo un metodo per trovarla. Ogni campagna parte con più varianti, le confrontiamo sul costo per risultato - mai sui like - e rinnoviamo gli annunci prima che il pubblico si stanchi di vederli. Prima ancora di disegnare, studiamo cosa stanno pubblicando i tuoi concorrenti nella Libreria inserzioni di Meta, che è pubblica: si impara più da lì che da qualsiasi manuale.
Pubblicità su Instagram
Le campagne su Instagram si costruiscono dalla stessa piattaforma di Facebook, con gli stessi pubblici e la stessa misurazione: cambia il contesto, non il sistema. Instagram pesa di più quando il prodotto è visivo - food, ospitalità, artigianato, retail - e quando il pubblico è più giovane; in quel caso le campagne si orientano sui suoi posizionamenti, con creatività pensate per il formato verticale.
Reels, Stories e formati
Ogni posizionamento ha le sue regole: i Reels premiano video brevi e nativi (girati come li girerebbe una persona, non uno spot), le Stories vivono di immediatezza e scadenza, il feed regge messaggi più costruiti. Nel piano creativo decidiamo quali formati produrre per quali posizionamenti - non un unico visual adattato male ovunque.
Misurare dopo iOS: Pixel + Conversions API
Dal blocco del tracciamento su iPhone in poi, il solo Pixel vede una parte dei risultati: le campagne sembrano rendere meno di quanto rendono, e l'algoritmo ottimizza con dati incompleti. La risposta tecnica è la Conversions API: gli eventi partono anche dal server e integrano quelli del browser. La configuriamo insieme al Pixel tramite Google Tag Manager, verifichiamo gli eventi prima di spendere e confrontiamo ogni mese i numeri di Meta con quelli di GA4 - dichiarando gli scarti, che esistono sempre, invece di fingere che i due strumenti debbano coincidere.
Cosa include la gestione
- Analisi di partenza - offerta, pubblico, account esistente e concorrenti (Libreria inserzioni).
- Setup tecnico - Business Manager in ordine, Pixel + Conversions API, eventi verificati.
- Struttura delle campagne - prospecting e retargeting con compiti e budget distinti.
- Piano creativo - formati, varianti e calendario di rinnovo degli annunci.
- Ottimizzazione continua - test, gestione della frequenza, esclusioni tra pubblici.
- Report mensile - spesa, richieste, costo per risultato e confronto coi dati del sito.
Il piano di lavoro, fase per fase
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1. Analisi
Partiamo da offerta e margini: cosa vendi, a chi, con quale guadagno per risultato. Poi guardiamo l'account, se esiste - struttura, frequenze, creatività ormai stanche - e cosa pubblicano i concorrenti nella Libreria inserzioni di Meta. Se il canale non è adatto al tuo caso, è qui che te lo diciamo.
Ricevi: valutazione scritta del canale + strategia di pubblici e creatività.
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2. Setup
Mettiamo in ordine il Business Manager (intestato a te), configuriamo Pixel e Conversions API con Google Tag Manager e verifichiamo che ogni evento - contatto, acquisto, modulo - arrivi correttamente. Solo a tracciamento verificato si costruiscono le campagne e i primi set di varianti creative.
Ricevi: account in ordine, eventi verificati, campagne pronte a partire.
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3. Test e ottimizzazione
Le varianti girano e si confrontano sul costo per risultato; le perdenti si spengono, le vincenti ricevono budget, e nuove creatività entrano in rotazione prima che la frequenza salga troppo. I pubblici si escludono a vicenda, così il retargeting non ruba i meriti del prospecting.
Ricevi: registro di test e modifiche, consultabile in ogni momento.
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4. Lettura e direzione
Ogni mese mettiamo in fila spesa, richieste e costo per risultato, confrontati con i dati di GA4, e decidiamo la direzione: dove aumentare, cosa spegnere, quali creatività produrre per il ciclo successivo.
Ricevi: report mensile e piano creativo per il mese dopo.
Come ragioniamo su un caso concreto
Esempio tipico: per un'azienda di servizi che lavora su Verona e provincia - poniamo manutenzioni e ristrutturazioni - imposteremmo campagne di contatti su un raggio geografico preciso, con creatività fatte di lavori veri: il prima e dopo di un cantiere convince più di qualsiasi grafica. Chi interagisce senza chiedere un preventivo entrerebbe in un pubblico di retargeting con un invito più diretto, e ogni modulo compilato verrebbe tracciato come conversione. L'obiettivo, in un caso così, sarebbe qualitativo ma verificabile: richieste di preventivo dalla zona servita, a un costo per richiesta sostenibile per i margini del lavoro.
Perché lavorare con noi
Un metodo dichiarato per le creatività
Varianti, criterio di confronto, ritmo di rinnovo: il piano creativo è scritto e lo vedi rispettato nel registro dei test. È il contrario del singolo annuncio lasciato invecchiare - l'errore più comune negli account che analizziamo.
La misurazione non si dà per scontata
Conversions API insieme al Pixel, eventi verificati prima di spendere, confronto mensile con i dati del sito: tre pratiche che su Meta fanno la differenza tra ottimizzare e tirare a indovinare - e che dichiariamo qui perché tu possa pretenderle.
Ti diciamo anche quando Meta non fa per te
La valutazione del canale è la prima fase del lavoro, non un dettaglio: se il tuo pubblico è una nicchia B2B strettissima o l'offerta non si presta a essere mostrata, te lo scriviamo nell'analisi e ti indichiamo dove investire meglio.
Cosa NON ti promettiamo
- La viralità. Nessuno può prometterla: le campagne si progettano per un costo per risultato sostenibile, non per il colpo di fortuna.
- Follower e like. Non sono l'obiettivo delle campagne e non pagano le fatture: se cerchi crescita del profilo, è un altro lavoro - e te lo diciamo.
- Risultati con creatività di repertorio. Senza foto e video veri della tua attività, le campagne partono zoppe: il materiale autentico è un requisito, non un optional.
Per chi è questo servizio (e per chi no)
Funziona se
- il tuo prodotto o servizio si può mostrare, in foto o in video;
- vendi al pubblico (o generi contatti locali) e il bacino è ampio;
- puoi fornire materiale autentico, o farlo produrre;
- accetti che le campagne si giudichino dal costo per richiesta.
Non fa per te se
- il tuo mercato è una nicchia B2B molto stretta: di solito rende di più altrove, e te lo diciamo nell'analisi;
- non c'è modo di produrre alcun materiale visivo;
- l'obiettivo vero sono i follower: non è il lavoro descritto in questa pagina.
Quanto costa
Il modello è un canone mensile per la gestione, mentre la spesa pubblicitaria la versi direttamente a Meta dal tuo account: due voci che restano sempre separate e leggibili. È il modello onesto per questo servizio perché il lavoro - test, creatività, ottimizzazione - non cresce in proporzione automatica al budget, e non ha senso pagarlo come una percentuale.
Cosa fa variare il canone:
| Fattore | Come incide |
|---|---|
| Il volume creativo | Quante varianti vanno prodotte e ogni quanto rinnovate: è la voce di lavoro più grossa su Meta. |
| L'architettura | Solo contatti locali, o anche e-commerce con catalogo e campagne dinamiche. |
| Il punto di partenza | Business Manager e tracciamento già in ordine, oppure da costruire o risanare. |
| La stagionalità | Picchi e lanci richiedono più cicli di test concentrati nel tempo. |
Il preventivo arriva dopo l'analisi del canale: prima verifichiamo che Meta sia l'investimento giusto per il tuo caso, poi parliamo di cifre - nell'ordine inverso non saremmo onesti.
Chiedi la valutazione del canale, prima di mettere budget
Domande frequenti
Quanto costa la gestione delle campagne Meta?
Funziona a canone mensile, distinto dalla spesa pubblicitaria che versi direttamente a Meta. La fee dipende da quante creatività vanno prodotte e rinnovate, dal numero di pubblici e campagne da gestire e dal punto di partenza di account e tracciamento. Il preventivo arriva dopo l'analisi, con il canone e il budget consigliato indicati come voci separate.
Quanto budget serve per la pubblicità su Facebook e Instagram?
Dipende dall'obiettivo e dalla zona: una campagna locale di contatti richiede meno di un e-commerce nazionale. La regola che usiamo è un'altra: il budget deve permettere al sistema di uscire dalla fase di apprendimento e produrre dati sufficienti per confrontare le creatività. Nell'analisi stimiamo la soglia per il tuo caso e te la diciamo prima di iniziare.
Funziona ancora la pubblicità su Facebook?
Per molte attività sì, ma non per tutte: funziona quando il prodotto o il servizio si può mostrare e il pubblico è ampio; rende poco nelle nicchie B2B strettissime, dove conviene investire altrove. È una domanda che prendiamo sul serio: nell'analisi iniziale ti diciamo se Meta è il canale giusto per te - e se non lo è, quali alternative valutare.
Che differenza c'è tra sponsorizzare un post e fare campagne?
"Metti in evidenza" amplifica un post con poche opzioni: va bene per dare visibilità a un contenuto, poco altro. Le campagne costruite in Ads Manager permettono obiettivi reali (contatti, vendite), pubblici precisi con esclusioni, test tra annunci e misurazione delle conversioni. La differenza non è il prezzo: è poter decidere e correggere sulla base dei numeri.
Chi prepara le creatività degli annunci?
Insieme: noi progettiamo formati, testi e varianti da mettere alla prova; da te servono i materiali di partenza - foto e video veri dell'attività, dei prodotti, delle persone. Il materiale autentico rende quasi sempre meglio delle immagini di repertorio, e te lo chiediamo esplicitamente nel piano: senza creatività adeguate nessuna campagna regge.
Fate anche campagne solo su Instagram?
Sì: Instagram si gestisce dalla stessa piattaforma, quindi possiamo limitare le campagne ai suoi posizionamenti - feed, Stories, Reels - quando il pubblico e il prodotto lo giustificano. Per molte attività, però, lasciare che il sistema distribuisca il budget tra le due app con esclusioni mirate produce risultati migliori: lo si decide guardando i dati, non per preferenza.
Come misurate i risultati dopo iOS e i blocchi dei cookie?
Con il Pixel affiancato dalla Conversions API, che trasmette gli eventi anche dal server: insieme recuperano parte delle conversioni che i blocchi nascondono. Configuriamo gli eventi con Google Tag Manager, li verifichiamo prima di spendere e confrontiamo ogni mese i numeri della piattaforma con quelli del sito in GA4, dichiarando gli scarti invece di nasconderli.
Prima capiamo se Meta è il canale giusto.
Raccontaci cosa vendi e a chi: valutiamo offerta, pubblico e materiale disponibile, e ti diciamo se su Facebook e Instagram il tuo budget avrebbe senso - o dove ne avrebbe di più.
Lavoriamo con chi vuole richieste misurabili dalle campagne, non applausi.